Il Napoli dei record fa esplodere il San Paolo e vola in Europa a testa alta

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Nella serata del 14 maggio 2016 il Napoli sancisce per la settima volta di fila la propria presenza in Europa in un match memorabile, terminato con un secondo posto e ben 82 punti totalizzati. Uomo record il grande bomber Gonzalo Higuain che strappa il traguardo dei 36 inviolato da ben 66 anni. Altro record arriva dal capitano Marek Hamsik che totalizza il suo ottantunesimo goal in maglia partenopea, raggiungendo Maradona.

In 56.000 ad assistere all’ultimo incontro di Campionato di Serie A tenutosi sabato presso lo Stadio San Paolo contro il Frosinone nonostante la pioggia incessante. I supporter azzurri sono gli unici, secondo alcuni studi dell’Osservatorio Calcio Italiano indetti per monitorare la media di presenze spettatori relativa al Campionato 2015/2016, ad avere avuto un incremento netto stagionale equiparabile ad una media di circa 38.000. I tifosi partenopei dimostrano anche statisticamente di aver sempre creduto nella propria squadra. Quest’ultima ricambia strabiliando i loro fans accorsi da tutto il mondo per l’ ultima partita casalinga. Fra il pubblico oltre i campani sono presenti tifosi californiani, polacchi e provenienti da diversi paesi europei.

Il Napoli sbaraglia i laziali con un sonoro 4-0 blindando un secondo posto a testa alta ed una memorabile entrata in Champions League. La settima per l’esattezza. La stagione dei partenopei si conclude con un record di 82 punti, mai ottenuti prima. Quella contro il Frosinone è la sedicesima vittoria casalinga.

Il team di Mister Stellone in modulo 4-3-1-2, tiene bene il primo tempo, nonostante il Pipita al quinto minuto dal fischio di avvio rasenti la rete avversaria grazie ad un assist verticale di Callejon. Gli ospiti sono agguerriti e cercano ardentemente la rete mossi dall’orgoglio laziale. La Roma nel frattempo sta conseguendo il primo goal a Milano. Ma il Frosinone si lascia travolgere dalla propria stessa foga conseguendo l’espulsione di Gori al tredicesimo minuto di gioco. Il centrocampista laziale dopo aver effettuato un intervento falloso ai danni di Insigne esplode inveendo contro l’arbitro Celi, guadagnandosi un sonoro rosso per insulti al direttore di gara.

Il Frosinone si chiude ed i padroni di casa non riescono a cambiare il risultato sino alla fine del primo tempo. Al diciannovesimo ci prova Insigne dal limite dell’area colpendo di pochissimo la traversa. Al ventinovesimo ci riprova Callejon di destro partendo da posizione decentrata, ma la palla viene intercettata da Zappino a pugni chiusi. Il Napoli guadagna corner per la settima volta. Bisogna aspettare il trentaseiesimo minuto per vedere annullare il primo goal degli azzurri ad opera di Higuain sfortunatamente in fuorigioco. Il Frosinone ormai si chiude difendendo la propria rete. I tifosi partenopei intanto intonano cori di incoraggiamento preoccupati per il vantaggio della Roma. Arriva al quarantatreesimo la risposta del Napoli a tanto calore. Provvidenziale goal di Marek Hamsik a sessanta secondi dall’intervallo che permette ai padroni di casa di garantirsi il vantaggio. Capitan Marekiaro sfodera calciando di sinistro nella mischia e si gonfia la rete. Il San Paolo trema di felicità e i tifosi si godono un inaspettato intervallo meno teso.

Hamsik è alla sua presenza numero 402 e guida da gran capitano la propria squadra che nonostante alterni attacchi prima da destra e successivamente da sinistra non riesce a trovare la via del goal. Marek posizionatosi in mezzala fra le linee, diviene riferimento distribuendo palle in area ai compagni in mancanza di un Jorginho messo alle strette dal Frosinone. Va sottolineato che in termini di costruzione di gioco Hamsik è stato eccezionale, superiore allo stesso Jorginho. Al trentasettesimo del secondo tempo Mister Sarri decide di sostituirlo con Lopez richiamandolo in panchina permettendogli di vivere a pieno la meritata standing – ovation dei tifosi che da tutti e quattro i settori del San paolo sono in piedi per lui.

Bastano 7 minuti dall’inizio del secondo tempo per assistere al secondo goal azzurro. Ci pensa infatti Higuain a chiarire le cose grazie ad una spettacolare azione di Allan che da destra recupera palla entrando in area e calciando dal fondo all’indirizzo del Pipita che rigirandosi di destro blinda il 2 – 0.

Il Frosinone si arrende alla superiorità tecnica del Napoli che al diciassettesimo va nuovamente in rete ad opera del grande Gonzalo Higuain. L’assist di Hysaj in apertura da destra permette al Pipita di compiere il terzo goal per i padroni di casa. Il San Paolo esplode nuovamente. Zappino non intercetta la palla che con gran stile permette a Higuain di raggiungere il record dello svedese Nordahl. Ma al bomber non basta, vuole riscrivere la storia calcistica violando il 35 del marcatore milanista che da 66 anni detiene il record di goal in una singola stagione di Serie A in fase di girone unico. Per tutto il match difatti l’attaccante azzurro subisce un’incessante marcatura dai due centrali Blanchard e Russo.

La tripletta non si fa attendere. Al ventiseiesimo Mertens effettua un perfetto assist a mezza altezza per il Pipita che, dopo uno stop di petto, con una spettacolare semirovesciata dalla distanza di ben sedici metri sfonda la rete laziale. La palla è dentro e Gonzalo Higuain è ufficialmente il nuovo cannoniere recordman di Serie A compiendo 36 reti in 35 match. La tifoseria azzurra esulta come non mai ed il San Paolo trema di festosità. Nordahl diviene passato, oggi c’è Gonzalo Higuain che in 20 minuti sovverte la storia del campionato nazionale.

La partita termina 4 -0 per il Napoli che plana in Champions League da gran campione con 82 punti ed una stagione memorabile. Fiore all’occhiello in Europa la tripletta del Pipita che permette ai partenopei di agguantare un altro record.

Mister Sarri con il suo 4-3-3 si rivela un ottimo allenatore spronando la sua squadra ed effettuando strategici cambi, totalizzando con questa sedicesima vittoria casalinga ben 51 punti. Lo stadio è pieno e quella col Frosinone è la partita decisiva, non è né la pioggia né il vento a fermare la caparbietà di un team eccezionale e tecnicamente superiore come quello del Napoli. Un match indimenticabile, di un’intensità palpabile nonostante un primo tempo troppo equilibrato.

L’intero stadio esulta per Higuain e Hamsik. Per quest’ultimo il goal che gli ha permesso di azionare il vantaggio sugli ospiti è decisivo perché ha ufficialmente raggiunto Maradona con la quota di 81 reti in campionato in maglia azzurra. Il capitano esprime pienamente il suo tecnicismo effettuando passaggi e assist continui ai propri compagni di squadra con una lucidità ed un’eleganza da vero leader. La foga messa in campo dagli ospiti nulla può contro la caparbietà di un Napoli che vuole a tutti i costi vincere. Va sottolineato che il Frosinone è abile nel pressing tentando continue ripartenze in contropiede. I laziali sono compatti e lo dimostrano nella prima ventina di minuti di gioco. Inoltre il lampo in avvio è dato da Lorenzo Insigne che malauguratamente colpisce la traversa. I partenopei scelgono di aprirsi sulla sinistra improntando il gioco sullo spirito di iniziativa dell’attaccante azzurro che si rende ripetutamente pericoloso. Inoltre sulla sinistra vi è Ghoulam uomo cross. Insigne stravolge in diverse occasioni il gioco tentando di agganciare Callejon che mette in difficoltà Zappino proponendo il rinomato schema che coinvolge Capitan Marekiaro, placcato di testa da Crivello sulla linea della porta laziale.

La serata termina con l’atteso giro del campo di gioco del team di Sarri della durata di cinque minuti, che elegantemente lascia la scena ai suoi uomini ritirandosi al fischio finale. Nel contempo tutto il San Paolo intona la canzone della Champions diffusa in altoparlante. Callejon, Reina ed Insigne coinvolgono i compagni di squadra a cantare e danzare a gran voce con tutto il San Paolo la sinfonia della Champions e la rinomata “Oi vita, oi vita mia”. Immancabile la foto di gruppo a centrocampo nella quale il Pipita tiene con fierezza il pallone del record, mentre Hamsik si appropria del sacco e calcia palle in direzione della tribuna.

I festeggiamenti durano tutta la notte partendo dallo stadio e terminando a Piazza Plebiscito. Il Napoli ha regalato ai suoi tifosi una notte magica che verrà tramandata negli annali storici calcistici italiani e non solo.

Articolo scritto e inviatoci da Erica Rezzuti