Napoli risponde allo strapotere di Juve e Roma a suon di gol. Si vola a Kiev

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“Il Napoli è una squadra costruita per fare tanti gol, indipendentemente da Higuain”: queste le parole di Marek Hamsik alla fine del match contro il Palermo nel quale gli azzurri con un secondo tempo micidiale mettono a tacere le polemiche che oramai esplodono ad ogni gol di Higuain. Sembra quasi che molti tifosi napoletani, oramai assuefatti dalle reti dell’argentino, abbiano sviluppato una vera ossessione per il pipita che li porta quasi a guardare alla Juve con i suoi occhi e l’ ammirazione di chi la ritiene una realtà perfetta e invincibile. “Il campionato è già chiuso!” hanno gridato in molti, media nazionali compresi, eppure siamo appena alla terza giornata e i bianconeri hanno solo terminato indisturbati la passerella in casa contro gli amici del Sassuolo, una vittoria già scritta… Per fortuna ci hanno pensato Hamsik e compagni a riportare l’ ottimismo tra i partenopei. Il Palermo non ha una rosa importante ma in casa loro e al debutto del nuovo allenatore ha giocato un primo tempo a ritmi altissimi crollando inevitabilmente nel secondo, ma con onore e contro un grande Napoli. A festeggiare con lo straordinario Callejon, autore della doppietta che lo porta momentaneamente in testa alla classifica cannonieri, anche il capitano Marek Hamsik, che suggella una prestazione formidabile con un gol che incide il suo nome nella storia del Napoli: 82° rete in serie A, traguardo eccezionale per lui che è un centrocampista, una più di Maradona alle spalle del solo Vojak in testa a quota 102. Buone anche le risposte ottenute da Zielinski e Maggio che Sarri ha impiegato per far riposare Allan e Hisaj in vista della partita di Champions. Un Jorginho instancabile e sempre più imprescindibile ha dominato il centrocampo ed un Insigne che sembra aver ritrovato il suo smalto non ha fatto rimpiangere Mertens. Discreta prestazione anche per Milik che pur non riuscendo a trovare il gol ha fatto sentire il suo peso in attacco. Insomma mentre Juve e Roma proseguono il cammino sul loro tappeto rosso tra avversari arrendevoli, occhi chiusi e ‘rigorini’ vari, 4 in tre partite per la Roma tutti decisivi, il Napoli risponde a chi lo vuole fuori dalla competizione con 9 gol in tre gare e lo spumeggiante gioco di collettivo che nella scorsa stagione ha regalato spettacolo sui campi d’Italia e d’Europa. E’ con queste consapevolezze che si parte per l’ Ucraina e con il desiderio di cancellare a Kiev il ricordo amaro di Dnipro  consacrando il ritorno in Champions League con una vittoria che metterebbe il girone degli azzurri in discesa.