Iezzo: “Per gli azzurri turno favorevole, possono approfittare della stanchezza della Juventus”

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Nel corso della trasmissione ‘Uno In Goal’, programma di approfondimento calcistico condotto da Raimondo Castaldo, si sono succeduti diversi ospiti, tra cui Gennaro Iezzo. L’ex portiere del Napoli è intervenuto ai microfoni di Antenna Uno parlando del Genoa, prossimo avversario degli azzurri, dei ricordi in merito alle passate sfide col Grifone, dei portieri italiani e della lotta scudetto. Ecco quanto evidenziato dalla nostra redazione.

Napoli-Genoa in programma alle ore 18 allo stadio San Paolo. Come non ricordare quel Genoa-Napoli del 2007 chiusosi sullo 0-0, un pari che consentì ad ambedue le compagini (tra l’altro gemellate, ndr) di raggiungere la promozione.

Quella giornata sarà sempre nella mia mente perché dopo tantissimi anni si è ritornati in serie A, nel calcio che conta. E se oggi  il Napoli si gioca lo Scudetto con la Juventus credo sia anche merito di quel gruppo che ha fatto il lavoro sporco in quegli anni, dove la squadra ha calcato i campi polverosi della serie C, poi della B, fino ad arrivare in serie A. Credo che resterà un ricordo indelebile. Quella giornata memorabile di giugno è difficile dimenticarla.

Ricordiamo una tua dichiarazione dopo la gara, in cui, seminudo dopo aver regalato la divisa ai tifosi, dichiarasti “siamo contenti di festeggiare la promozione con i fratelli rossoblu”. Domani, però, il fratello Grifone potrebbe magari farci un piacere dato che, ora come ora, il Genoa si trova a +8 sul Frosinone terzultimo…

Favori in campo non se ne fanno mai, perché quando si entra sul terreno di gioco lo si fa sempre per cercare di vincere le partite. Sì, c’è un gemellaggio datato, ma sugli spalti; in campo il Napoli deve giocare da Napoli perché  il Genoa è una squadra che pratica un buon calcio. Ha un allenatore molto bravo come Gasperini che sa il fatto suo ed anche in passato ha sempre messo in difficoltà il Napoli. Domani la compagine di Sarri dovrà essere molto concentrata perché, in questo momento, non può permettersi di sbagliare neanche un passo.

Gasperini difficilmente verrà a Napoli a fare le barricate come altri colleghi. Il Genoa adotta un tipo di atteggiamento più aperto rispetto alle altre piccole.

Gasperini è sempre stato un tecnico che ha guardato poco agli avversari ma ha sempre cercato di proporre il suo calcio, anche con le grandi squadre. I rossoblu domani vorranno fare bella figura e, quando le squadre giocano a viso aperto, il Napoli ci va sempre a nozze. Per questo gli azzurri dovranno fare la loro partita cercando di portare a casa i tre punti.

Nel Genoa gioca Mattia Perin, uno dei portieri italiani più forti al momento: è il migliore dopo Buffon, attualmente?

Perin è forte come tanti altri portieri giovani come Sportiello ed altri. Togliendo Donnarumma che è un fenomeno, è quello che ha più possibilità di diventare come Buffon, perché  ha 17 anni, difende la porta del Milan ed ha ancora un’altra decina d’anni per maturare. Vi lascio immaginare cosa potrà essere Gigione tra 6-7 anni. Perin però è un portiere di sicura affidabilità, l’ha dimostrato soprattutto quest’anno, dopo l’infortunio; è un portiere che farà parte della Nazionale per tantissimi anni. Ad oggi c’è anche Mirante che è un portiere esperto e potrebbe far parte  della Nazionale. Scuffet? Ha la stessa età più o meno di Donnarumma e pure lui potrà portare avanti la nostra storica scuola dei portieri.

Napoli a meno tre dalla Juventus. Bianconeri usciti un po’ con le ossa rotte dalla debacle contro il Bayern: quanto potrà influire questo sul campionato della formazione di Allegri?

La Juventus ha tanti giocatori esperti in campo, abituati a vincere, a giocare ad altissimi livelli che sicuramente metteranno nel dimenticatoio questa sconfitta, anche se un’eliminazione in quel modo, con un goal subito al novantesimo e la successiva sconfitta ai supplementari, potrà farsi sentire nella testa dei giocatori; quelle immagini se le porteranno dietro per un po’ di tempo ed il Napoli deve approfittarne. Anche loro sono esseri umani  e quando esci da una competizione ad un passo dall’obiettivo sicuramente fa male, molto male, e gli azzurri possono approfittarne.