- Dalle indagini degli uomini della squadra mobile con la collaborazione del commissariato di Telese Terme e dei militari della compagnia dei carabinieri di Montesarchio e' emerso che gli indagati operavano avvalendosi della forza di intimidazione del vincolo associativo tanto da non lesinare azioni di particolare violenza nei confronti di commercianti ed imprenditori vittime di estorsione. Questi ultimi venivano ripetutamente minacciati con armi e, in piu' di una circostanza, materialmente condotti al cospetto dei capi. Qualora le armi non fossero bastate, il gruppo criminale era pronto all'utilizzo di micidiali ordigni esplosivi, confezionati artigianalmente ed integrati da chiodi e pezzi di ferro, con micce a lenta combustione. Durante la commissione di rapine il gruppo utilizzava pistole con il colpo in canna, in altre circostanze gli aguzzini hanno lasciato le vittime imbavagliate e legate in luoghi isolati incapaci, dunque, di lanciare eventuali richieste di aiuto. Secondo gli investigatori, il metodo mafioso veniva adottato anche per il recupero crediti nella fiorente attivita' d'usura posta in essere dal gruppo. L'operazione ha interessato tutto il territorio nazionale, in particolare Roma, Bologna, Caserta e Lecce, dove alcuni membri dell'organizzazione avevano spostato le loro residenze nel tentativo di allargare il giro d'affari. Ulteriori dettagli saranno forniti nel corso della conferenza stampa che si terra' alle ore 10,30 presso la procura.