Il Caso Higuain e l’effetto domino, mercenari e professionisti

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LA SUD CONTESTA ROMA FIORENTINA EUROPA LEAGUE 2014/2015 All'Olimpico si affrontano la ROMA di Rudi Garcia e la Fiorentina di Vincenzo Montella partita di ritorno degli ottavi di finale di EUROPALEAGUE 2014/2015 (fotoTedeschi)

Nel “calcio moderno”, dove un Pellè qualsiasi va in Cina e si porta a casa 40 milioni in due anni, si sa… Le bandiere non esistono più. Quelli che si riconoscono completamente in una cultura e in un ambiente decidendone di farne parte magari per tutta la carriera sono davvero pochi, la stragrande maggioranza dei calciatori è mossa dalla pura bramosia di denaro che li spinge a  lasciarsi sempre aperte tutte le porte. Ovviamente c’è da dire che una volta i calciatori professionisti non percepivano tanti soldi come ora, fare le valige continuamente magari non valeva neanche la pena, non è facile oggi, per un giovane di 20/30 anni dire di no a piogge di milioni e ville superlusso, poi ci sono gli interessi dei procuratori, che per professione spingono dove c’è l’offerta più alta…Insomma l’ epoca di Maradona è finita. Un ragazzo come Hamisk, ma anche Reina o Mertens per esempio, con il dono di integrarsi ed empatizzare all 100% con un popolo tanto da scegliere di vivere a Castelvolturno, lontano dai lussi e dalla bella vita della città, come una persona qualsiasi che la mattina saluta il benzinaio, il barbiere, i bambini del quartiere, è uno dei casi rari in cui un calciatore professionista può dire di essere a casa anche in una nazione straniera.

Higuain a “casa” non si è mai sentito, ha soltanto attraversato il periodo napoletano della sua vita sfruttando al massimo, fino al giungere di un’offerta per lui più allettante, tutto quello che Napoli e i Napoletani hanno avuto da offrirgli, compreso l’amore delle persone  che non ha esitato a tradire quando è diventato troppo ingombrante. Qualcuno dirà che anche lui ha dato, 36 gol in una stagione sono un record assoluto, ma sinceramente al signor Higuain che pensa di scrivere una letterina ai tifosi per pulirsi la coscienza, ricorderei che in cambio dei suoi gol si porta a Torino, grazie allo stipendio più alto della serie A che la passione dei napoletani ha permesso alla società di pagargli, la bellezza di 16 milioni e mezzo in tre anni di partite a pallone! Quindi caro ragazzo privilegiato, risparmiati la letterina, hai fatto solo il tuo dovere.

Quello che fa più male, anche più degli squallidi sotterfugi con cui ha preso in giro i tifosi, è il fatto che, nel vano tentativo di salvare in qualche modo la faccia, ha compromesso la serenità dell’ambiente proprio nel momento in cui i Napoletani potevano finalmente sognare, sulla scia delle emozioni dello scorso anno, di partecipare al nuovo campionato da candidati al 1° posto. “Cornuti e mazziati” insomma… Inoltre sull’onda delle sue vicende si è creato anche un fastidioso effetto domino che ha ispirato altri giocatori a ricattare il club per strappare più soldi senza alcun rispetto per i contratti firmati. Nelle ultime ore il procuratore di koulibaly, oggetto misterioso fino lo scorso anno, ha ribadito la volontà del suo assistito di voler partire verso più ricche sponde minacciando il mancato rinnovo del contratto e conseguente perdita a costo 0 del calciatore nel 2018. Allora per piacere, non cerchiamo di giustificare certi comportamenti convincendoci del fatto che sono “professionisti”…  I professionisti  svolgono il loro lavoro con discrezione, serietà e passione, nel rispetto di coloro per cui lavorano… La parola esatta per coloro che, senza bandiera, agiscono sempre e solo spinti  dalla mera brama di denaro rinnegando tutto e tutti é MERCENARI !