23.05.11 La Mercedes mostra le prime immagini “rubate” durante i collaudi che procedono da tre anni per soddisfare tutti gli standard imposti a un veicolo del genere. I marchi e le sigle sono coperti da nastro adesivo per nasconderne l’origine. Così impone la regola anche se l’idea fa sorridere dal momento che le foto sono state scattate dagli stessi uomini presenti ai test. La SLS affronta gli ovali dei circuiti di prova ad alta velocità per saggiare il comportamento dinamico, la risposta alle sollecitazioni a cui può essere sottoposta una vettura capace di toccare i 317 km/h (così garantiscono le note tecniche). Una velocità impegnativa per una berlina, figuriamoci per una decappottabile. La Roadster deriva dalla versione coupé, la splendida “ali di gabbiano” col suo lungo cofano di quasi 2 metri sviluppata in parallelo.
La nuova versione ha costretto i tecnici a risolvere diversi problemi legati alla rigidità che cambia parecchio in un veicolo privo di tetto. La scocca che in questa versione pesa due chili di più è stata rinforzata per mantenere la rigidezza torsionale, la guidabilità e la maneggevolezza negli stessi parametri. Altri test hanno messo a dura prova la capote (11 secondi per aprirsi) che deve resistere alle massime velocità e agli sbalzi climatici per garantire il giusto confort in ogni condizione di guida. Motivo per cui la SLS Roadster è stata portata anche a Laredo in Texas, famosa per la presenza di una polvere finissima in grado di mettere a dura prova le guarnizioni di qualunque vettura. Decine di miglia di km, su tutti i tipi di strada e altri di test per verificare i livelli di rumorosità e vibrazioni che non devono cambiare molto (o non devono cambiare affatto) rispetto alla versione chiusa. Con la quale la Roadster condivide il poderoso motore V8 aspirato di 6,3 litri.